Nuove regole e tutele dei lavoratori nella crisi d’impresa
È stato pubblicato il terzo volume della collana “Impresa e Partecipazione”, curata dal nostro Centro studi: “Crisi d’impresa e rapporti di lavoro. Nuove regole e tutele” di Giovanni Greco e Salvatore Nicolosi.
Il saggio è dedicato alla disciplina dei rapporti di lavoro nel caso di apertura della liquidazione giudiziale (una volta detta fallimentare).
Al focus sui rapporti di lavoro è altresì anteposta una breve carrellata sui principali istituti introdotti dal Codice della Crisi e dell’Insolvenza (CCII).
L’insolvenza d’impresa riverbera i suoi effetti su tutti i rapporti giuridici, ivi compresi quelli di lavoro, di cui è parte il soggetto coinvolto in una procedura concorsuale.
In passato la tutela del lavoro e dei lavoratori si è spesso scontrata con la necessità di contemperare gli interessi di quest’ultimi con quelli, spesso contrapposti, dell’intero ceto creditorio.
La problematica del lavoro nella crisi d’impresa è rimasta, da punto di vista giuridico, una sorta di terra di nessuno in quanto né la Legge fallimentare né la legislazione del lavoro hanno dettato regole specifiche in ordine alla posizione del lavoratore di aziende in stato di crisi o insolvenza.
Il D.lgs 14/2019, definitivamente entrato in vigore il 15 luglio 2022, prevede per la prima volta una specifica disciplina per i rapporti di lavoro dipendente, approntando così un articolato sistema di tutele per i lavoratori e assegnando una priorità alla salvaguardia dell’occupazione.
Il volume illustra la tematica del rapporto di lavoro subordinato sia nella fase dinamica della continuità aziendale — diretta o indiretta — sia nella fase statica intesa come momento di verifica del credito retributivo e previdenziale.
