Ad Orvieto nasce Apotheke, la scuola di formazione di Anpit
Dopo quasi un anno di webinar e convegni telematici, tornano finalmente gli appuntamenti in presenza, tra i più significativi quello previsto nei giorni del 16, 17 e 18 Luglio a Orvieto, in provincia di Terni, nella suggestiva cornice del Palazzo del Capitano del Popolo.
“Apotheke. Strumenti per l’economia ed il lavoro” sarà infatti la tre giorni di formazione economica e giuridica promossa da Anpit – Azienda Italia, in collaborazione con il suo Centro Studi Articolo 46 – Impresa e Partecipazione, e rivolta ad imprese e professionisti allo scopo di fornire un utile e valido supporto su argomenti d’interesse per la propria attività. Emblematica la scelta del nome dell’evento, figlia delle abitudini degli antichi greci che usavano indicare con Apotheke il deposito dove artigiani e bottegai riponevano gli strumenti del loro lavoro, e proprio questo è l’obiettivo che si pone l’associazione datoriale: consegnare nelle mani delle Istituzioni, dei professionisti e delle imprese italiane gli strumenti necessari per la ripartenza economica e sociale del Paese. Non casuale neanche la scelta del luogo; Orvieto rappresenta una delle eccellenze turistiche dell’Italia, settore tra i più in difficoltà in questa pandemia. Ripartire significa ripopolare tutte quelle città e quelle strutture lasciate indietro nell’ultimo anno e mezzo.
Le lezioni e i focus proposti si muoveranno dentro una visione generale dell’impresa concepita quale comunità solidale di uomini e donne che cooperano per il bene comune, pertanto il corso alterna lezioni dal contenuto più strettamente tecnico a più ampli momenti di riflessione su importanti tematiche sociali. L’intero corso inoltre garantirà ai consulenti del lavoro presenti cinque crediti formativi, essendo Anpit accreditata come ente formatore presso l’Ordine dei Consulenti del Lavoro.
L’evento aprirà i battenti nel pomeriggio di venerdì 16 luglio, alla presenza dei rappresentanti delle istituzioni territoriali e dei responsabili delle sedi provinciali e regionale di Anpit. Successivamente si terranno le prime due lezioni e un focus finalizzati ad esaminare questioni sociopolitiche di grande rilievo per le loro conseguenze anche sul lato economico; come il ruolo e le prospettive di sviluppo del terzo settore, l’impatto sociale della recessione demografica, la funzione e l’importanza delle relazioni istituzionali per imprese, associazioni e professionisti.
Nella giornata del 17 luglio si entrerà invece più nel dettaglio tecnico di argomenti d’interesse per gli addetti ai lavori. In mattinata si terranno tre lezioni di natura microeconomica sulle opportunità in termini di innovazione offerte dalle reti d’impresa, a seguire saranno illustrati gli indicatori e le procedure per la corretta applicazione del Codice delle crisi d’impresa e infine si terrà una lezione sulla vocazione del mestiere di imprenditore e sui risvolti etici della sua leadership aziendale. Nel pomeriggio invece saranno poi affrontate questioni di rilievo giuslavoristico in materia di contrattazione collettiva nazionale di lavoro, contratti aziendali e loro funzione per valorizzare elementi di welfare e produttività, politiche attive, ammortizzatori sociali e infine, subito prima di cena, un focus sulle strategie e le tecniche del public speaking.
La mattinata di domenica 18 sarà infine dedicata ad un confronto su materie di macroeconomia e geopolitica, in rapporto ai nuovi modelli di sviluppo che si vengono prospettando, conclusa la stagione della pandemia.
Numerosi gli ospiti ed i relatori che si alterneranno sul palco di Orvieto: dal Presidente Istat Gian Carlo Blangiardo al giornalista Salvatore Santangelo, passando per docenti universitari, avvocati giuslavoristi, tributaristi ed economisti.
Questa tre giorni rappresenta in casa Anpit l’esordio della scuola di formazione, un nuovo format che avrà cadenza annuale e che rappresenterà un appuntamento fisso per imprese e professionisti impegnati nel rilanciare l’economia e l’occupazione italiana, dopo le due terribili battute d’arresto derivanti dalla crisi del 2008 e dalle ripercussioni della pandemia.
I corsi, come anticipato in apertura, saranno curati e gestiti dal neonato Centro Studi, costituito al fine di promuovere e valorizzare gli elementi partecipativi dell’organizzazione del lavoro nelle imprese e incentivare forme di relazioni industriali volte al superamento del conflitto tra parte datoriale e parte sindacale nell’ottica di una collaborazione tra imprenditore e lavoratori finalizzata ad accrescere la produttività del lavoro, migliorare le condizioni della vita in azienda ed elevare il lavoratore a soggetto compartecipe dell’impresa produttiva.
L’istituto di ricerca nasce dalla volontà di contribuire al riconoscimento della funzione sociale del lavoro quale veicolo di elevazione della dignità di ciascuna persona umana e generatore di senso al di là della mera remunerazione economica. Elementi e valori che troveranno casa ad Apotheke, dal 16 al 18 Luglio ad Orvieto.

